Il gruppo plastico rappresenta la Visitazione, vale a dire l’episodio dell’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, come è narrato nel vangelo di Luca (1, 36-56). È composto da due figure femminili e una di esse è in ginocchio, a rendere omaggio. La seconda è in piedi e con le mani la abbraccia come se la stesse ascoltando, e si facesse carico delle sue paure. Entrambe sono incinte, Elisabetta aspetta San Giovanni Battista e Maria aspetta Gesù.
Il gruppo scultoreo è costituito da due figure di piccole dimensioni eseguite in maiolica invetriata forse nei primi anni del Cinquecento all’interno della bottega dei della Robbia, Andrea o Giovanni e riprende un modello realizzato dal capostipite Luca intorno al 1445. La Vergine, dall’aspetto di fanciulla semplice e assai bella, si protende verso l’anziana Elisabetta, con affettuosa premura, mentre i loro sguardi comunicano vicendevolmente un’intensa umanità. Si tratta della più antica opera statuaria in maiolica invetriata e in essa lo scultore propone forme larghe e pausate, trattate con essenzialità ma anche naturalismo, sempre mediato dalla propria educazione classica. Lo scopo dello scultore è quello di comunicare consapevolmente affetti domestici e consueti in modo semplice e comprensibile a tutti.