Piano Terra



Queste immagini raffigurano il piano terra del monastero. La visita può iniziare dall’ingresso (l’unico punto di contatto tra le suore e l’esterno), situato proprio di fianco alla facciata della pieve di San Lorenzo. Appena entrati ci troviamo nel piccolo parlatorio, caratterizzato da due grandi grate e dalla ruota lignea: le prime consentivano ai visitatori di parlare con le monache, mentre la seconda permetteva la consegna di oggetti, il tutto poteva avvenire senza violare il regime di clausura.
Una volta valicata la porta d’ingresso alla clausura, si accede al vasto chiostro, per poi visitare gli altri ambienti quali il refettorio con le cucine, l’orto monastico e le altre stanze di servizio. Interessante è anche, al termine del corridoio settentrionale, la finestra con grata aperta sull’interno della navata destra della pieve, attraverso la quale le suore potevano seguire le funzioni religiose.
L'Ingresso
Questo ambiente era l'ingresso principale al monastero e il parlatorio in cui i visitatori esterni potevano colloquiare con le monache di clausura che si trovavano in un ambiente contiguo. Infatti, nella parete destra si trovano due grandi aperture rettangolari, dotate ciascuna di una doppia grata in ferro, attraverso cui poteva avvenire il colloquio tra le monache e i visitatori, impedendo ogni possibile contatto fisico e limitando la reciproca visibilità. Tra le due grate si trova la ruota lignea che, ruotando, consentiva lo scambio di oggetti, nuovamente senza contatto fisico o visivo. Nella parete di fondo si trova un bel portale il pietra con architrave modanato e dentellato di gusto ancora quattrocentesco. Questo costituiva il principale collegamento tra l'esterno e la riservatezza della clausura. Alle pareti si scorgono degli eleganti peducci rinascimentali, appartenenti al tipo 'composito moderno', risalenti alla prima fase di edificazione del monastero.
L'orto
L'orto del monastero è circondato dalle antiche mura di Borgo San Lorenzo, mura che in origine erano merlate, ma, dato che la loro funzione, con il tempo, venne meno, si decise di riempire gli spazi tra i merli, il cui profilo è comunque ancora leggibile.
Era presente anche un accesso all'orto direttamente dall'esterno per il personale esterno (contadini, ortolani, fornitori ecc.).
Lato Nord
Attraverso quest'ala del Monastero la struttura si connette all'edificio della pieve di S. Lorenzo, che costeggia. Parte della struttura sorge direttamente sopra la navata destra della chiesa. Questa parte del monastero è certamente tra quelle più antiche, anche se i sostegni degli archi del loggiato risalgono ad un momento successivo a causa di una ricostruzione successiva ad un rovinoso crollo.
Articoli di approfondimento:
Crocifisso Sagomato
Lato Sud
Il Lato Sud è l'ultima parte costruita per mettere in comunicazione le celle con il Coro Estivo. Permetteva inoltre l'ascesso delle monache all'orto. Questa parte del chiostro risale probabilmente, alle ristrutturazioni operate in occasione del rientro delle monache successivamente alla soppressione napoleonica compiuta nel 1808.Lato Ovest
Il lato ovest del chiostro è situato sul lato sinistro dell'entrata settentrionale, costituisce l'ala di più recente costruzione, risalente al XVII secolo. Le sue arcate, sostenute da pilastri e da una colonna, sostengono gli ambienti che costeggiano via San Francesco, destinati ad ospitare le monache domenicane.
La VisitazioneIl chiostro
Il chiostro costituisce il cuore funzionale del monastero, dove convergono gli ambienti principali del complesso. È ripartito in quattro settori da due vialetti che si intersecano nel pozzo. Lo spazio aperto è circondato sui quattro lati da un loggiato che permetteva di utilizzare il chiostro anche nei mesi invernali o in caso di maltempo. I loggiati sono aperti nei lati ovest e a sud mentre furono tamponati nel corso del XIX secolo per ragioni statiche e per fornire un maggiore riparo dal freddo invernale. Tra le tamponature si intravedono comunque le originali colonne sormontate da capitelli , mentre alle pareti si vedono peducci (di cui inseriamo una rappresentazione grafica).
L'appartenenza di questi elementi architettonici al tipo detto 'composito moderno', costituisce un sicuro indizio che questa parte del chiostro appartenga alla prima fase della costruzione del monastero e ai lavori di adattamento dei precedenti locali alla nuova funzione monastica.Il Refettorio
L’ambiente è molto ampio e luminoso. Possiamo ammirarvi l’opera l’Ultima cena.
È presente un pulpito di legno sulla sinistra da cui le suore si affacciavano per leggere la preghiera durante i pasti, si arriva a questo pulpito delle scale che danno sul chiostro.
Articolo di approfondimento
Lato Est
Questo è il lato est. Confinante con il refettorio, il lato est era stato chiuso nel XIX secolo a causa della rigidità delle temperature. Si affaccia sulla Via San Martino ed è la seconda parte per ordine di costruzione.Tomba di Suor Reginalda
La tomba si trova adiacente alla cappella del monastero.
L'ambiente è piccolo e ci sono alcuni oggetti appartenenti alla suora Reginalda Tosini; tra questi si trova un'immagine dipinta dalla suora dopo una visione per ordine dell'arcivescovo di Firenze.
Sul pavimento ci sono delle decorazioni ceramiche realizzate dalla Manifattura borghigiana delle 'Fornaci S. Lorenzo' della famiglia Chini.Cappella del Monastero
La chiesetta del monastero è stata edificata agli inizi del XIX secolo, successivamente al rientro delle monache che lo avevano temporaneamente abbandonato a seguito della soppressione napoleonica (1808). La costruzione di una nuova chiesa destinata alla celebrazione liturgica si era resa necessaria in conseguenza della perdita dei diritti delle monache sulla attigua pieve di S. Lorenzo.Il piccolo ambiente, a pianta rettangolare, è dotato di un collegamento diretto con l’esterno, in modo da consentire l’ingresso anche ai fedeli. Per garantire il rispetto della clausura, le monache potevano assistere alla Messa attraverso delle finestre, protette da grate in ferro che si aprono in alto, in corrispondenza dei sovrastanti cori (invernale e estivo). Sull’altare della cappella, in pietra e del tutto analogo a quelli laterali della pieve, si trova la grande tavola raffigurante lo “Sposalizio mistico di S. Caterina tra i santi Domenico e Lorenzo”, opera del pittore fiorentino Michele di Ridolfo del Ghirlandaio risalente al 1564.
Sposalizio mistico di Santa Caterina
Primo Piano

Nel primo piano si trovano i corridoi delle celle, ossia gli ambienti adibiti al riposo, alla preghiera individuale e al lavoro delle monache. Presenta anche un’ambiente più vasto, di cui non si conosce con esattezza la destinazione, probabilmente una cappella. Si ipotizza anche che da questo ambiente le monache scendessero fino al loro coro collocato all’interno della pieve, distrutto agli inizi del XIX secolo.
Coro Invernale
Il coro invernale è un luogo all’interno del monastero, più piccolo del coro estivo, dove le suore si ritrovavano per pregare durante i mesi invernali. Anche qui è presente una grata che si affaccia sulla cappellina pubblica, dalla quale le monache potevano ascoltare la messa senza farsi vedere dai fedeli.
L’elemento più caratteristico del coro invernale è sicuramente la sua forma:un piccolo quadrato che permetteva alle monache di stare vicine e scaldarsi a vicenda per resistere ai rigidi mesi della stagione fredda.Coro Estivo
Il coro, in questo caso il coro estivo, detto anche coro grande, è uno degli ambienti più importanti del monastero, quello in cui le monache si ritrovavano per pregare comunitariamente. Fu edificato agli inizi del XIX secolo, quando le monache rientrarono in possesso del monastero successivamente alle soppressioni napoleoniche, in sostituzione di quello antico che si trovava all'interno della pieve, la quale, nel frattempo era stata sottratta al monastero e ritornata, dopo secoli, nella piena disponibilità del vescovo fiorentino.All’interno di questo ampio spazio troviamo numerose opere tra cui un’Annunciazione della seconda metá del XVI secolo (ambiente di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio) e una Santa Caterina che beve il sangue di Cristo dal costato. È presente una grata che si affaccia sulla chiesina sottostante. Il luogo conserva ancora gli stalli originari del XIX secolo nei quali le monache trovavano posto durante le preghiere
Opere del coro estivo

Celle (Lato Nord)
Adibite al riposo e alla vita contemplativa delle monache, le celle si dispongono a ferro di cavallo sui lati est, nord e ovest al piano superiore del monastero. Le ultime abitate sono quelle situate sul lato occidentale. Ogni cubicolo presenta un aspetto sobrio, conforme alla regola, e ospita un solo letto.Celle (Lato Nord)
Adibite al riposo e alla vita contemplativa delle monache, le celle si dispongono a ferro di cavallo sui lati est, nord e ovest al piano superiore del monastero. Le ultime abitate sono quelle situate sul lato occidentale. Ogni cubicolo presenta un aspetto sobrio, conforme alla regola, e ospita un solo letto.Il Refettorio
L’ambiente è molto ampio e luminoso. Possiamo ammirarvi l’opera l’Ultima cena.
È presente un pulpito di legno sulla sinistra da cui le suore si affacciavano per leggere la preghiera durante i pasti, si arriva a questo pulpito delle scale che danno sul chiostro.
Articolo di approfondimento
Pieve

Questa è la pieve di San Lorenzo. Costruita nel XII-XIII secolo, presenta una facciata in stile romanico (molto restaurata) con un portale centrale sormontato da una lunetta e due laterali. L’interno si articola in tre navate e agli altari e sui pilastri sono collocate importanti opere d’arte. La Pieve ha subito nel corso dei secoli varie trasformazioni e il suo attuale aspetto deriva da una ristrutturazione effettuata nella prima metà del secolo XX.
Sant'Antonio abate e Sant'Antonio da Padova
Pittore fiorentino, Sant’Antonio abate e Sant’Antonio da Padova, seconda metà sec.XVII, olio su telaLa Vergine intercede presso Cristo
Matteo Rosselli, La Vergine intercede presso Cristo, pregata dai Santi Francesco e Domenico, 1615, olio su tela;
La Vergine e i Santi Francesco e Domenico intercedono presso Cristo

Cristo pantocratore tra i Santi Martino e Lorenzo
Galileo Chini, Cristo pantocratore tra i Santi Martino e Lorenzo, 1906, tempera su intonaco


Crocifisso
Ignoto scultore fiorentino, Crocifisso, prima metà sec. XVI, legno intagliato

Madonna col Bambino
Agnolo Gaddi, Madonna col Bambino (o Madonna col Cardellino), 1380 ca., tempera su tavola

Crocifisso - dipinto
Ignoto pittore fiorentino dell’ambiente di Lorenzo Monaco (Maestro della SantaVerdiana?), Crocifisso, inizi sec. XV, tempera su tavola (sulla parete limitrofa, a sinistra dellaporta della Sacrestia)
Madonna col Bambino - Gerini
Niccolò di Pietro Gerini, Madonna col Bambino, 1380-1390 ca., tempera su tavola (sitrova sullo stesso pilastro della Madonna di Giotto)

Madonna col Bambino
Giotto, Madonna, fine sec. XIII, tempera su tavola


Madonna del Rosario
Ignoto pittore fiorentino (attr. A Fabrizio Boschi, Jacopo Vignali o Matteo Rosselli),Madonna del Rosario, prima metà sec. XVII, olio su tela

San Michele Arcangelo
Pietro Paolo Colli, San Michele Arcangelo, inizi sec. XIX, olio su tela

Busto di San Lorenzo
Ignoto scultore fiorentino, Busto di San Lorenzo (da un originale di Donatello), sec.XVII (?), terracotta dipintaRilievo dello scultore Cipolla
Rilievo dello scultore Cipolla, San Lorenzo che accoglie l’umanità, anno 2000

Deposizione di Cristo (Piet??)
Cesare Velli, Deposizione di Cristo (Pietà), 1591, olio su tavola


Fonte Battesimale
Ignoto scultore fiorentino, Fonte battesimale, sec. XVI, pietra scolpita

San Giovanni Battista
Galileo Chini, San Giovanni Battista, 1920-1930 ca., olio su tela
Monumento sepolcrale del pievano Damiano Manti
Monumento sepolcrale del pievano Damiano Manti (1503-1543). Alla destra del fonte battesimale.Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Tommaso
Piero di Cosimo, Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Tommaso,1510-1515 ca., olio su tavola
Pentecoste
Jacopo Vignali, Pentecoste, 1646, olio su tela

Madonna col Bambino - Pilastro
Ignoto pittore fiorentino (vicino a Francesco Brina o Giuliano Bugiardini ?), Madonnacol Bambino, 1525-1540 ca., affresco (si trova sul quinto pilastro, dalla facciata, della navata destra)Rilievo con animali affrontati
Ignoto artefice, Rilievo con animali affrontati, fine sec. XII, pietra incisa e scolpita (sullabase della quinta colonna, dalla facciata, della navata sinistra)Rilievo dello scultore Cipolla
Rilievo dello scultore Cipolla, San Lorenzo che accoglie l’umanità, anno 2000

Dio Padre
Francesco Furini, Dio Padre, 1640 ca., olio su tela LUNETTASan Sebastiano tra i Santi Vincenzo Ferrer e Macario
Francesco Ubertini detto Bachiacca, San Sebastiano tra i Santi Vincenzo Ferrer eMacario, 1525 ca., olio su tavola


San Giovanni Battista ha la visione dell???Immacolata
Jacopo Vignali, San Giovanni Battista ha la visione dell’Immacolata nell’isola di Patmos e santi, 1650 ca., olio su tela
Madonna col Bambino tra i santi Caterina da Siena
Sebastiano Misuri, Madonna col Bambino tra i santi Caterina da Siena, Domenico, Antonino e Lorenzo, fine sec. XVI, affresco
